Scuola in ospedale ed Istruzione domiciliare

La particolare offerta formativa che si sviluppa attraverso la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare contribuisce a tutelare e coniugare due diritti costituzionalmente garantiti: quello alla salute e quello all’istruzione, rivolti a una fascia di alunni in difficoltà.

Tale intervento educativo si colloca nella cornice più ampia di azioni mirate a prevenire e contrastare la dispersione scolastica, nonché a facilitare il reinserimento nel contesto scolastico tradizionale. Tre sono i livelli in cui si declina il servizio:

  • scuola in ospedale
  • istruzione domiciliare
  • interventi di formazione

Scuola in ospedale

La scuola in ospedale configura un’offerta formativa decisamente peculiare, per destinatari (alunni ospedalizzati) e modalità di erogazione. Nata da una esperienza episodica sulla base di disponibilità e volontà di singoli operatori ed istituzioni, nel tempo è diventata una struttura con una sua precisa identità, facilmente riconoscibile e realmente integrata. Oggi è diffusa in tutti gli ordini e i gradi di scuola e nei principali ospedali e reparti pediatrici del territorio nazionale.

Tale intervento è volto ad assicurare agli alunni ricoverati pari opportunità, mettendoli in condizione, ove possibile, di proseguire lo sviluppo di capacità e competenze al fine di facilitare il loro reinserimento nei contesti di provenienza e di prevenire eventuali situazioni di dispersione scolastica. Questa è la funzione fondamentale del docente in ospedale che, oltre a garantire un ‘ponte’ tra la famiglia e l’ospedale, ha anche il delicato compito di promuovere il diritto all’istruzione in un contesto così delicato e complesso.

Il modello educativo della scuola in ospedale

Nel tempo la scuola in ospedale ha sviluppato una sua specifica offerta formativa per gli studenti malati. La caratteristica principale del funzionamento delle sezioni scolastiche ospedaliere è la modalità di erogazione del servizio, che tiene conto delle condizioni fisiche quanto psicologiche della persona.

Il personale docente deve quindi possedere particolari capacità relazionali, in quanto le condizioni in cui si esplica il servizio possono metterne a dura prova la serenità e l’obiettività. Essa costituisce inoltre un concreto esempio di come Istituzioni, soggetti ed operatori diversi, ciascuno con obiettivi propri, possano non solo incontrarsi ma anche interagire positivamente per la messa a punto di interventi accomunati da un medesimo fine, quello di promuovere il benessere e la crescita della persona, oltretutto in contesti tendenzialmente delicati o critici.  

La scuola in ospedale sperimenta e mette costantemente in pratica il ‘modello integrato di interventi’ per assicurare ai propri destinatari pari opportunità e garantire un ponte tra la famiglia e l’ospedale, anche al fine di prevenire possibili situazioni di dispersione scolastica.

Per queste sue peculiarità, la scuola in ospedale può allora costituire un modello anche per la scuola cosiddetta ‘normale’.

Istruzione domiciliare

Il servizio di istruzione domiciliare costituisce un ampliamento dell’offerta formativa Scuola in Ospedale, riconoscendo ai minori malati – ove necessario – il diritto-dovere all’istruzione anche a domicilio. Con la riduzione dei periodi di degenza ospedaliera, seguita all’approvazione del Piano Sanitario 2002-2004, oggi, anche nei casi più gravi, si tende a rimandare a casa il bambino o il ragazzo, continuando a seguirlo in day-hospital per tutto il periodo della cura.

In questi casi, a seguito dell’approvazione di uno specifico progetto, il minore impossibilitato alla frequenza scolastica per almeno 30 giorni può essere seguito direttamente a casa da uno o più docenti.

Procedura:

La procedura da osservare per l’attivazione dell’Istruzione Domiciliare è la seguente: in seguito a richiesta documentata dei genitori, la scuola interessata elabora un progetto di offerta formativa nei confronti dell’alunno impossibilitato alla frequenza scolastica, con l’indicazione della sua durata, del numero dei docenti coinvolti e dichiaratisi disponibili e delle ore di lezione previste; il progetto viene approvato dal collegio dei docenti e dal consiglio d’Istituto e inserito nel POF.

La richiesta, con allegata certificazione sanitaria, e il progetto elaborato vengono poi inoltrati al competente Ufficio Scolastico Regionale, che procede alla valutazione della documentazione presentata ai fini dell’approvazione e della successiva assegnazione delle risorse finanziarie.

 

Attraverso il portale del MIUR – Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca è possibile accedere alla visualizzazione delle sezioni scolastiche operanti nelle regioni italiane e delle relativa offerta formativa.

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