Domande e risposte

Possibilità per i genitori di neonata con F.C. di detrarre dalle tasse le spese di benzina per gli spostamenti per visita medica della figlia.

Domanda

A.S. chiede se genitori di neonata affetta da F.C. possono detrarre dalle tasse le spese di benzina usata per spostarsi per le visite mediche.

Risposta del S.S.

Sono stati forniti all’A.S. sia i recapiti telefonici dell’Associazione Regionale sia quelli della Lega Italiana F.C. per fornire la possibilità di un rapporto diretto con questi genitori.

Abbassamento della percentuale di invalidità

Domanda

Genitore di bambina di 8 anni affetta da FC e riconosciuta alla nascita. Seguita da sempre dal centro di riferimento territoriale, dal 2011 ha preferito far seguire la figlia da un altro centro, a suo avviso più rinomato, per i peggioramenti riscontrati nella figlia.
La bambina, riconosciuta invalida con accompagno e legge 104 da sempre, nel 2008 e’ stata sottoposta per l’invalidità a 2° revisione e nel 2010 a 3° revisione. In seguito a quest’ultima revisione dell’invalidità e’ stata riconosciuta una minore invalidità (minore del 100%) e le e’ stato tolto l’assegno di accompagno (comunicazione del marzo 2011), concedendole l’indennità di frequenza. La commissione non ha voluto vedere la documentazione portata (cartelle cliniche) ma solo prendendo visione del certificato del centro di cura, in questo caso l’ultimo (non era un certificato di tipo storico e non si evinceva l’aggravamento della situazione).

Risposta del S.S.

La signora può decidere se presentare ricorso alla decisione della commissione presentando la documentazione dal 2008 in suo possesso nonché facendosi rilasciare dall’attuale centro di cura un certificato specifico e dettagliato della situazione attuale della bambina, facendo emergere l’aggravamento che dal 2008 ad oggi e’ stato riscontrato anche dal centro di cura (una fisioterapia in più a settimana, due aerosol in più a settimana, etc…) in modo da dare una chiara lettura della situazione attuale della bambina e l’inesattezza, se così fosse, della precedente verbalizzazione (riscontrata minore invalidità), allegando anche il nuovo riconoscimento della situazione di gravità (lg.104/92), qualora concesso.

Sospensione degli assegni familiari e richiamo a visita del malato con certificato di stato invalidante.

Domanda

Genitore di malato 23 (ossigeno dipendente ed invalido al 100%) chiede informazioni sia sul fatto che, nonostante la richiesta di rinnovo dei permessi relativa alla legge 104 e delle motivazioni per cui sono stati sospesi gli assegni familiari da 4 mesi l’INPS hanno richiamato a visita il malato in una sede diversa da quella di residenza.

Risposta del S.S.

Attraverso una telefonata alla sede INPS, che ha inviato la richiesta di visita, si viene a sapere che tale sede funziona da raccordo per tutta la problematica relativa ai permessi per la legge 104 del Comune di Roma.
Per il caso in questione l’impiegata suggerisce di chiamare la medicina legale, fornendoci il numero.
Si informa il genitore di quello che abbiamo appreso e si suggerisce di chiamare il medico legale, che nel frattempo si è trasferito presso la sede, che ha invitato a visita il malato.

Acquisto immobile e accensione mutuo: agevolazioni per soggetti invalidi

Domanda

Ragazza affetta da FC ed in cura presso il Centro di Supporto di residenza intende acquistare un immobile con relativo mutuo . chiede se la sua condizione di invalida civile al 100% le dà diritto a concessioni ed agevolazioni particolari, sul notaio o sulle banche o altre cose in merito che potrebbero esserle utili.

Risposta del S.S.

Verificando con la sede centrale dell’Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili abbiamo avuto conferma che per il solo fatto di essere invalidi non sono previsti sconti o agevolazioni per il mutuo o per le altre spese (notaio). Abbiamo però riscontrato la possibilità, per chi acquista un immobile come “prima casa” (qualora fosse la sua situazione), che è possibile usufruire di sostegni – contributi o agevolazioni – da parte della propria regione di appartenenza. valutando la possibilità di accedere a tali strumenti, potrebbe poi decidere se allegare o meno della documentazione sanitaria, ma questo sarà a sua discrezione, magari informandosi prima se può o meno essere utile al fine della concessione.

Richiesta della procedura necessaria per ottenere l’assegnazione di invalidità.

Domanda

Procedura per il rinnovo della richiesta d’invalidità di una paziente maggiorenne che in passato ha ottenuto il 100% d’invalidità.

Risposta del S.S.

Il centro presso cui la malata è in cura dovrebbe rilasciare una relazione particolareggiata per mettere in grado il medico, abilitato a certificare, di fornire una relazione il più possibile dettagliata.

Tale relazione deve essere inviata all’INPS da un patronato, da un CAF. Poiché la persona che ha telefonato aveva espresso il suo rapporto con l’ANMIC si suggerisce di informarsi presso l’ANMIC se sono abilitati a trasmettere il certificato all’INPS.

Si suggerisce di procurarsi tutta la documentazione in quanto il tempo che intercorre tra l’invio della domanda e la chiamata a visita è breve. Inoltre la paziente deve presentarsi all’appuntamento con la comunicazione, pena la cancellazione.

Se per malattia non potesse essere presente deve avvisare la commissione motivandola con un certificato medico.

 

Possibili interveti di sostegno al reddito

Domanda

Su chiamata di un’assistente sociale della USL di un comune del nord Italia, si presenta la situazione di una bambina di 3 anni affetta da FC seguita da un centro regionale non di residenza, figlia di giovane donna straniera, ad oggi in Italia per ricongiungimento con la madre, badante in regola presso un anziano. Vivono in affitto e la nonna della bimba, unico reddito, percepisce un mensile non molto alto. Il padre della bambina dovrebbe arrivare in Italia se il nucleo riesce ad elevare il reddito e consentire anche per lui il ricongiungimento familiare. La collega chiede informazioni circa la malattia ed informa che già il Centro di Riferimento segue il nucleo al quale ha già dato tutte le indicazioni per avvio della domanda di invalidità. Voleva avere indicazioni sulla possibilità di accesso ai servizi, ad esenzioni, ad agevolazioni e voleva avere alcune informazioni sulla malattia della quale non aveva conoscenza.

Risposta del S.S.

Invitata la collega a contattare, per quanto di competenza, il comune di residenza della nonna della minore, al quale può presentare domanda per sostegni economici nonché, se previsti, esenzione su varie utenze e l’affitto (se regolarmente registrato). È stato dato il riferimento dell’Associazione regionale come sostegno e supporto. È stata data l’indicazione di presentare anche domanda per la legge 104, visto che la nonna della bimba lavora in regola e può pertanto godere di alcune agevolazioni.

Invito a visita di un malato in possesso di dichiarazione di stato invalidante.

Domanda

Telefona il padre in un malato di 30 anni, a cui è stata indirizzata una lettera da parte dell’INPS invitandolo a visita. Se beneficiario di indennità di accompagnamento per le patologie previste dal DM 1/8/20007 dovrà trasmettere, entro la data fissata per la visita al Centro Medico-Legale INPS la documentazione che attesti lo stato invalidante.
Il malato ha una percentuale d’invalidità del 100% con indennità d’accompagnamento e non è stato più chiamato a revisione dal 1998.
Il padre chiede il motivo di tale comunicazione e promettere di trasmettere tramite fax la lettera dell’INPS

Risposta del S.S.

Prima dell’arrivo della lettera dell’INPS, si consiglia al signore di richiedere al Responsabile del Centro di cura una relazione il più dettagliata possibile, onde essere pronto in caso di chiamata a visita.
Dopo la lettura della lettera si suggerisce di inviare al Centro medico legale la dichiarazione della Dott.ssa del Centro in cui si certifica che la patologia del malato è ascrivibile all’elenco delle patologie indicate al punto 9 del prospetto allegato al D.M. 2/8/2007. Il signore desidera parlare con il figlio malato per sentire se vuole andare a visita o se vuole usufruire della possibilità di richiedere una visita domiciliare allegando la dichiarazione del medico curante.

Dichiarazione dei redditi e assegno ordinario di inabilità.

Domanda

Persona 35enne del nord Italia e che viene seguita da un Centro FC non di residenza, riconosciuta titolare di assegno ordinario di inabilità da contributi pari ad € 250,00 mensili, rinnovata per 3 volte e ad oggi definitiva, lavora presso un’azienda. Da quando percepisce l’assegno e lo dichiara nel 730, sfora con i redditi e paga più tasse. È corretto che venga dichiarata?

Risposta del S.S.

In relazione al quesito circa la correttezza per il paziente di dichiarare sul 730 l’assegno in domanda, dopo aver interpellato un primario – medico legale dell’Inps – nonché la sede nazionale dell’ANMIC, abbiamo avuto conferma che essendo l’assegno comunque un reddito soggetto a detrazione, deve essere dichiarato (riceverà ogni anno il CUD per l’importo percepito annualmente che dovrà presentare al commercialista o presso un CAF). E’ chiaro che ciò può influire sull’aliquota fiscale di trattenute a carico del paziente in quanto titolare anche di reddito da lavoro (anch’esso attraverso il CUD da dichiarare l’anno successivo).

Difficoltà di ottenere un farmaco prescritto dal Centro Regionale, ma difficile a trovarlo nell’ospedale della propria città.

Domanda

Genitore di figlia affetta da F.C. ci informa che il Centro regionale prescrive un farmaco plurivitaminico che sostituisce gli attuali farmaci, ma la farmacia dell’ospedale della sua città ne è sprovvista.

Risposta del S.S.

Dal responsabile di un Centro regionale si è informati che questo complesso vitaminico è facilmente sostituibile con altri farmaci (trattasi di vitamina A-D-K).
La soluzione possibile è rivolgersi al Centro regionale per avere il farmaco prescritto o per avere in sostituzione altri farmaci. Dal contatto con la famiglia si viene informati che i genitori hanno comprato il farmaco, ma prima di insistere con la bambina di 5 anni vogliono vedere come reagisce al farmaco, avendo saputo da altri genitori di bambini con F.C. che ha un sapore disgusto.

Documentazione INPS

Domanda

Signora di Milano, madre di una bambina di 18 mesi affetta da FC e riconosciuta invalida al 100%, chiama chiedendo informazioni riguardo ad una lettera arrivatale a casa da parte dell’INPS, contenente tra i vari fogli un allegato da rinviare qualora l’invalido fosse ricoverato presso struttura come accertamento dei requisiti per l’erogazione della pensione.

Risposta del S.S.

informata che deve utilizzare quel modulo e rinviarlo all’INPS solo se l bambina è soggetta a ricovero continuativo.

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