Domande e risposte

Tutela del paziente che si reca per studio in un paese della C.E.

Domanda

Paziente di 29 anni che si è recata in Inghilterra per studio.

Pur avendo ricevuto assicurazione che con la tessera sanitaria valida per i paesi della comunità europea e la relazione del Centro di cura per la FC della sua regione avrebbe potuto accedere al Centro per la FC(Royal Brompton Hospital) per le visite. Recatasi presso tale ospedale per chiedere una visita, ha ottenuto solo la puntura periodica di konakion. Ha dovuto portare, come bagaglio a mano i medicinali.

Dovendosi nuovamente recarsi in Inghilterra per studio, chiede :

se esiste un sistema di approvvigionamento dei farmaci direttamente presso una farmacia del posto, convenzionata con la ASL di appartenenza; quale sia la prassi da seguire per una visita di controllo considerata non urgente, presso un centro di FC all’estero.

Risposta del S.S.

Dopo consultazione di un dirigente del Ministero della Salute per i problemi di rapporti con i paesi della comunità europea si ottiene la seguente risposta:

Insistere presso la ASL di appartenenza per il rilascio dell’attestato € 112,00, per le visite specialistiche, ed informarsi sulla possibilità di rimborso delle spese farmaceutiche , se anticipate.

Le prestazioni farmaceutiche potranno anche essere non anticipate, se a prescriverle sarà lo specialista da consultare sul posto, sempre che siano considerate gratuite dalla legislazione britannica.

 

Agevolazioni fiscali

Domanda

è possibile per un malato FC riconosciuto invalido al 100% con permanente inabilità lavorativa e riconoscimento legge 104/92 art.3 comma 3 per l’handicap grave, acquistare un autovettura con l’agevolazione dell’Iva al 4%?

Risposta del S.S.

Ad oggi, come previsto dal Nuovo Codice della Strada, possono accedere all’agevolazione dell’Iva al 4% sull’acquisto di un’autovettura solamente i disabili motori, psichico – mentali e quelli sensoriali (ciechi e sordomuti). La possibilità di acquistare un’autovettura con l’agevolazione dell’Iva al 4% non è pertanto contemplata per i malati FC, pur avendo riconosciuto l’handicap grave sulla base dell’art.3 comma 3 della Legge 104. Inoltre, il soggetto deve presentare problematiche specifiche inerenti la sfera motoria tali da prevedere il rilascio della “Patente B Speciale”, rilasciata in seguito a valutazione della Commissione Medica che prescrive anche le modifiche obbligatorie da apportare all’autovettura, che verranno verificate poi dall’ingegnere della Motorizzazione Civile.

residenza in Germania – problema nell’accesso a cure, farmaci e pensione

Domanda

Sono un ragazzo italiano di 19 anni affetto da fibrosi cistica, lavoro però ormai da 3 mesi in Germania. finché ero in italia io facevo regolari controlli al CRR e mi prescrivevano delle medicine che dovevo prendere giornalmente, e che andavo alle farmacie ospedaliere senza problemi, ma adesso è cambiato tutto adesso che ho la residenza tedesca non ho diritto più alle medicine gratuite dall’Italia, volevo chiedere se c’era anche una legge simile o uguale anche qui in Germania. E ancora, fino a che mi trovavo in Italia percepivo una pensione, ma adesso mi hanno tolto anche quella.

 

Risposta del S.S.

Per quanto riguarda il pagamento della pensione all’estero, il pensionato italiano residente all’estero può chiedere il pagamento della propria pensione sia nel Paese estero di nuova residenza, sia in altro Paese estero, diverso da quello di residenza, unicamente con la modalità dell’accredito in conto corrente, sia in Italia con accredito su conto corrente o tramite delegato.

La banca che gestisce i pagamenti per conto di INPS esegue i pagamenti in euro (salvo diverse disposizioni politico – valutarie del Paese estero interessato) o in moneta locale.

Il pensionato può richiedere il pagamento della prestazione tramite:

–          accredito su conto corrente in euro o moneta locale;

–          bonifico bancario domiciliato a nome del pensionato stesso presso un istituto di credito;

–          riscossione in contanti allo sportello bancario o assimilato

–          riscossione attraverso card ricaricabile (nei Paesi in cui tale servizio è disponibile).

In occasione di ciascun pagamento, indipendentemente dalla modalità scelta, la banca deve rilasciare al pensionato un’attestazione contenente l’informazione che il pagamento è effettuato per conto dell’INPS, nonché l’indicazione del nome e cognome del beneficiario, della sede INPS che eroga la prestazione, della categoria e del numero della stessa, del mese di competenza e dell’importo della rata.

La banca incaricata dei pagamenti ha il compito di verificare almeno annualmente l’esistenza in vita, l’indirizzo e la residenza del pensionato.

Nel caso specifico, forse la sospensione dell’erogazione della pensione è dovuta alla mancata comunicazione dell’avvenuto trasferimento, oppure al reddito annuo percepito e dichiarato che, se superiore a quanto stabilito dall’Inps ogni anno, determina la sospensione del beneficio; inoltre, annualmente va inviata all’Inps la Dichiarazione di Responsabilità circa l’assenza di ricovero o di reddito, al fine di evitare proprio problemi di questo tipo (sospensioni, richieste di rimborsi, ecc…)

Gli importi ed i limiti di reddito per l’anno 2013 sono i seguenti:

Tipo di provvidenza Importo Limite di reddito
2013 2012 2013 2012
Pensione invalidi civili totali 275,87 267,57 16.127,30* 15.627,22
Assegno mensile invalidi civili parziali 275,87 267,57 4.738,63 4.596,02
Indennità mensile di frequenza (minori) 275,87 267,57 4.738,63  4.596,02
Indennità accompagnamento invalidi civili totali 499,27 492,97 Nessuno Nessuno

 

 

 

 

Per quanto riguarda le cure ed il diritto ai farmaci, il cittadino che si trasferisce in un paese estero, in questo caso appartenente alla Comunità Europea, spostando anche la residenza, deve stipulare un’assicurazione sanitaria privata.

In Germania ci sono diverse compagnie assicurative che, a costo molto basso e con pagamento annuale, consentono di accedere alle cure e garantiscono tutta l’assistenza di cui si necessita; un esempio è la IKK, già sperimentata da pazienti a noi noti che si dichiarano molto soddisfatti della scelta.

Sicuramente ad oggi Lei sarà seguito presso un CRR in Germania: con il piano terapeutico fornito dal CRR, può ottenere la fornitura dei farmaci.

Tutela di paziente straniera che è in Italia per motivi di studio.

Domanda

Una ragazza americana che verrà in Italia per studio pone i seguenti quesiti:

  • potrà accedere al Centro per la FC più vicino per le cure e la prescrizione di farmaci?
  • Qual è la prassi per potersi curare in Italia?
  • Potrà usufruire della prescrizione del suo Centro in Usa per il Pulmozyne?
  • Dovendosi trasferire in un’altra città italiana, potrà usufruire del Centro per la FC della città di trasferimento?

Risposta del S.S.

La studentessa deve venire in Italia con una relazione del Centro FC USA, con un certificato di studi compilato in America, un attestato di frequenza della Scuola in Italia ed un permesso di soggiorno superiore a 3 mesi (valido per una sola città): è sufficiente il tagliando che ha fatto richiesta del permesso di soggiorno.

Deve recarsi alla ASL della città dove abita, comunicare il proprio domicilio, presentare i documenti di cui sopra, chiedere la tessera sanitaria provvisoria, della durata di un anno (costo tessera € 149,77).

La tessera le dà diritto al medico di base, al ricovero in ospedale, alle cure, alle visite specialistiche pagando un ticket, come noi italiani.

La prescrizione di Pulmozyne del suo Centro FC Usa non è valida in Italia. La prescrizione può ottenerla in Italia seguendo la prassi soprascritta.

 

Misure previdenziali e indennità – Possibili richieste di rimborso dall’inps

Domanda

paziente affetto da FC riconosciuto invalido civile al 100% al quale viene erogato dal 2007 un assegno mensile di inabilità lavorativa, svolge lavoro a tempo determinato e pertanto produce reddito. Da controlli Inps effettuati nel 2010, l’assegno di inabilità lavorativa è stato sospeso ed è stato richiesto il rimborso dell’annualità 2009, avendo secondo l’Inps percepito indebitamente il beneficio economico, in quanto il malato ha superato ampiamente il tetto massimo stabilito, pur avendo sempre effettuato la dichiarazione dei redditi e comunicato all’Inps la propria situazione reddituale. È obbligato il malato a restituire le somme richieste? Può il malato aspettarsi la stessa richiesta per le annualità precedenti?

Risposta del S.S.

l’assegno mensile di inabilità lavorativa, stabilito istituito dall’art. 13 della Legge 118/71, è un diritto di tutti quei cittadini tra i 18 ed i 65 anni di età, lavoratori dipendenti o autonomi, che hanno alle spalle un passato contributivo, verso i quali a causa di una minorazione congenita o acquisita non riescono a svolgere totalmente o parzialmente un lavoro o abbiano difficoltà fisiche o mentali a farlo. La persona deve presentare alcune condizioni necessarie, dall’infermità fisica o mentale ridotta a meno di 1/3 (ovvero l’infermità lavorativa deve essere ridotta di almeno 2/3, o 74% così come modificato dall’art.9 del D. Lgs. 502/88 e decorso dal 1992) ad un passato contributivo minimo (ovvero 5 anni) ma, presentando una capacità lavorativa residua, non è richiesta la totale cessazione dell’attività lavorativa. L’invalido non deve superare annualmente determinati limiti di reddito: i requisiti reddituali si differenziano a secondo del tipo di prestazione connessa all’invalidità totale o parziale. L’ente erogatore verifica annualmente la sussistenza dei requisiti di legge. Se erroneamente l’Inps ha erogato un assegno non dovuto è nel diritto, in seguito a controlli, di richiederne la restituzione, anche per le altre annualità se i controlli porteranno all’accertamento dell’errata erogazione. È possibile chiedere la rateizzazione dell’importo dovuto.

Avviamento al lavoro – percorsi e procedure

Domanda

Ho due figli ventenni entrambi affetti da fibrosi cistica, uno con invalidità al 75% e l’altra al 100%. Entrambi studiano all’Università. La loro invalidità dovrebbe essere motivo per farli rientrare nelle cosiddette categorie protette? e per un eventuale impiego godrebbero quindi di vie preferenziali?

 

Risposta del S.S.

La persona che ha compiuto i 16 anni di età (15 se ha concluso la formazione scolastica obbligatoria), titolare di pensione di invalidità civile riconosciuta almeno al 46% dalle competenti Commissioni Mediche della Asl (su domanda dell’interessato presentata all’Inps), inoccupata o disoccupata, grazie alla L.68/99 –   Norme per il diritto al lavoro dei disabili  che promuove l’inserimento e l’integrazione lavorativa delle persone disabili nel mondo del lavoro – ha diritto al sostegno, all’orientamento ed al collocamento mirato, nonché ad essere inserito in apposite liste speciali riservate solo a questa categoria di persone (lavoratori appartenenti alle categorie protette). La persona interessata a tale percorso deve pertanto recarsi presso il Centro per l’Impiego (ex ufficio di collocamento) competente per territorio di residenza e dare avvio alla procedura.

La persona invalida, a differenza degli altri, può essere iscritta sia nelle liste di collocamento generiche che nelle liste speciali: solo chi vuole iscriversi alle liste speciali per essere avviato al lavoro come categoria protetta, deve fare richiesta per essere sottoposto all’accertamento della condizione di disabilita ai sensi della legge 68/1999.

È necessaria quindi la valutazione delle abilità residue: la diagnosi funzionale sulle Residue Capacità Lavorative consiste nella valutazione globale della posizione della persona disabile nel suo ambiente considerando la situazione familiare, il livello di formazione scolastica e la compromissione funzionale dello stato psico-fisico e sensoriale; la valutazione del paziente è oggi vista non più come semplice rilevazione dei deficit presenti, bensì come Quantificazione delle Abilità Residue (concetto già espresso nella legge 104/92 art. 3) al fine di un collocamento il più possibile mirato.

La persona invalida, una volta ottenuta l’iscrizione nelle categorie protette e pertanto nelle liste speciali, fatta la valutazione delle abilità lavorative residue può, attraverso i Centro per l’impiego(CPI), il Centro di Orientamento al Lavoro (COL) e il Servizio di Inserimento Lavorativo Disabili

(SILD), uffici comunali e provinciali, iniziare a muoversi per la ricerca e l’avviamento al lavoro.

È possibile accedere anche a tirocini formativi (di norma gestiti a livello comunale) considerati gli studi universitari in corso.

Diritto di cure in Italia per un italiano residente all’estero.

Domanda

Un italiano residente in un paese europeo non appartenente alla Comunità Europea espone il suo problema:

all’età di 67 anni gli è stata diagnosticata la FC all’Ospedale Universitario della capitale del paese straniero in cui risiede, è iscritto all’Associazione Italiana Emigranti all’Estero è in possesso della tessera sanitaria di questo paese che non prevede copertura finanziaria per cure all’estero (Italia), se sul proprio suolo esiste un Centro di cura per la FC.

Chiede:
se sia possibile avere una tessera sanitaria italiana e come ottenerla per essere curato in Italia.

Risposta del S.S.

Dopo aver interpellato il Ministero della Salute, si risponde quanto segue:

pur essendo cittadino italiano, è assistito dal paese in cui vive, in quanto vi risiede stabilmente. Per ottenere la tessera sanitaria italiana è necessaria la residenza in Italia che garantisce le prestazioni sanitarie in Italia.

Scuola Ed Istruzione – Diritti

Domanda

un minore in età scolare per la cui patologia si vede costretto a ripetuti e lunghi periodi di ricovero ospedaliero o di terapie domiciliari venendo meno pertanto alla frequentazione scolastica regolare e costante, rischia di perdere l’anno? Viene penalizzato in qualche modo?

Risposta del S.S.

il diritto allo studio viene garantito sulla base delle normative vigenti, ovvero agli artt. 8-12 e 14 della Lg.104/92, dal Protocollo d’Intesa tra MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e il Ministero della Salute del 24/10/2003, nonché da Circolari regionali per la tutela del diritto alla salute ed allo studio dei cittadini di minore età affetti da patologie gravi.
Sia che il minore si trovi ricoverato in ospedale sia che effettui terapia domiciliare o si trovi in degenza domiciliare con assenze superiori ai trenta giorni, è possibile usufruire dei servizio denominati “Scuola in ospedale” e “Istruzione domiciliare”. Per quanto riguarda il servizio “scuola in ospedale” è presente in tutto il sistema dell’istruzione e, a partire dalla scuola dell’infanzia fino alla scuola secondaria di II grado, consente ai bambini e ai ragazzi malati di poter esercitare il diritto allo studio nei periodi di degenza ospedaliera.
Il servizio di “istruzione domiciliare”, che continua a crescere in tutte le realtà territoriali, si connota come una particolare modalità di esercizio allo studio, che ogni scuola deve poter e saper offrire in caso di richiesta della famiglia, pur nel rispetto delle prerogative contrattuali dei docenti.
Tutto ciò, avviene attraverso l’accoglienza dell’alunno in ospedale, la personalizzazione dei percorsi formativi, l’utilizzo delle tecnologie, il raccordo con la scuola di provenienza ,la programmazione e lo svolgimento delle operazioni di scrutinio e di esame, il coinvolgimento attivo delle famiglie, le interlocuzioni con gli operatori sanitari e con tutti i soggetti connessi alla tutela della salute e al diritto allo studio.

Trasferimento a New York ed accesso alle cure

Domanda

Se volessi un giorno andarmene a vivere a NEW YORK, come dovrei fare con il fatto delle terapie, ricoveri e cose del genere? Meglio restare in Italia, vero? Non saprei proprio come potrei vivere all’estero essendo affetto dalla FC.

 

Risposta del S.S.

In seguito al dialogo intercorso con la sezione distaccata del Ministero della Salute c/o il Ministero degli Esteri che, una volta approfondite le motivazioni del viaggio (studi, vacanza, cure, lavoro), questo ci informa che,  se una persona si reca in un paese non comunitario, ovvero in questo caso negli Stati Uniti d’America, per temporaneo soggiorno come ad esempio per turismo o motivi personali o altro, è importante sapere che non è prevista alcuna forma di tutela da parte del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

E’ esclusa anche la copertura delle prestazioni di pronto soccorso, quindi è consigliabile provvedere, prima della partenza, alla stipula di un’assicurazione sanitaria privata, spiegando bene alla compagnia assicuratrice scelta, la propria situazione sanitaria.

Un dirigente del Ministero della Sanità, pur dichiarando la sua non specifica competenza in materia internazionale, suggerisce quanto segue: qualsiasi società d’assicurazione copre il rischio che un evento si verifichi cioè la probabilità dell’accadimento, non la certezza che un fatto accadrà. La probabilità in cui l’assicurazione potrebbe essere chiamata a pagare le cure dipende da vari fattori:  tipo di patologia per cui ci si assicura, frequenza degli episodi che necessitano di prestazioni sanitarie e costo delle stesse.  In caso di malattia preesistente e cronica, il rischio può essere molto elevato o addirittura rasentare la certezza. A tal proposito, ai fini della conclusione o meno del contratto, l’assicurazione valutati i predetti fattori, se si determinerà al contratto, stabilirà il premio da pagare, le (molto probabili) franchigie ed esclusioni.

Abbiamo negli anni raccolto informazioni circa le assicurazioni che si possono attivare per gli USA e che soprattutto non fanno problemi sulla FC; la prima è stata attivata e a noi suggerita da un altro paziente, la seconda c’è stata indicata dal Ministero della Salute c/o il Ministero degli Esteri (sono solo due esempi ma sicuramente ne esisteranno altre):

–           Mondial Assistance

–           Blue cross blue shild

Una volta attivata l’assicurazione, potrà accedere a tutte le cure che necessita.

E’ possibile contattare direttamente l’ufficio c/o il Ministero degli Esteri ai seguenti numeri: 06/36.91.89.44 oppure 06.36.91.89.83.

La visione del seguente link del Ministero della Salute, aiuterà sicuramente per un maggior orientamento: http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_4.jsp?lingua=italiano&area=Assistenza%20sanitaria .

Se si decide di partire, è bene comunque, prima di farlo, richiedere il rilascio dal Centro di Riferimento Regionale che l’ha in cura di un certificato specifico e dettagliato, tradotto nella lingua del paese che si è scelto (o almeno in inglese), che elenchi la situazione sanitaria del paziente, la terapia farmacologica prescritta (possibilmente citando il principio attivo perché a volte il nome commerciale del farmaco è differente), le precauzioni e le indicazioni sanitarie necessarie. È bene comunque partire con una buona scorta di farmaci dall’Italia per non rischiare di restare senza nel primo periodo di trasferimento.

Modifiche della legge 104/92.

Domanda

Madre di due figlie malate di FC chiede maggiori delucidazioni sulle modifiche attuate dal governo in merito ai permessi lavorativi, secondo la legge 104/92

Risposta del S.S.

Si invia alla signora quanto da lei richiesto. L’art. 24 della legge 4/11/2010 n. 183 ha ridefinito la platea degli aventi diritto:

  • Genitori
  • Coniuge
  • Il parente o l’affine di 2° (nonni, nipoti in quanto figli del figlio, fratello).

I parenti ed affini di 3° grado (zii, nonni) possono fruire dei permessi lavorativi solo quando persista solo una delle seguenti condizioni:

Quando il genitore o il coniuge della persona con handicap abbiano compiuto 65 anni oppure siano affetti da patologie invalidanti

Quando il genitore o il coniuge della persona con handicap siano deceduti o mancanti. Hanno diritto di permessi lavorativi i lavoratori disabili in possesso del certificato di handicap grave.

La legge indica come riferimento il domicilio della persona disabile da assistere e non più quella dello stesso lavoratore, in quanto l’obbligo di convalescenza era superato con la legge n. 183/2010. La condizione essenziale è che sussista la continuità e l’esclusività dell’assistenza.

1 2 3 5

© 2017 LIFC Lega Italiana Fibrosi Cistica - ONLUS - Viale Regina Margherita, 306 00198 Roma | Codice Fiscale 80233410580.