Domande e risposte

Invito a visita di un malato in possesso di dichiarazione di stato invalidante.

Domanda

Telefona il padre in un malato di 30 anni, a cui è stata indirizzata una lettera da parte dell’INPS invitandolo a visita. Se beneficiario di indennità di accompagnamento per le patologie previste dal DM 1/8/20007 dovrà trasmettere, entro la data fissata per la visita al Centro Medico-Legale INPS la documentazione che attesti lo stato invalidante.
Il malato ha una percentuale d’invalidità del 100% con indennità d’accompagnamento e non è stato più chiamato a revisione dal 1998.
Il padre chiede il motivo di tale comunicazione e promettere di trasmettere tramite fax la lettera dell’INPS

Risposta del S.S.

Prima dell’arrivo della lettera dell’INPS, si consiglia al signore di richiedere al Responsabile del Centro di cura una relazione il più dettagliata possibile, onde essere pronto in caso di chiamata a visita.
Dopo la lettura della lettera si suggerisce di inviare al Centro medico legale la dichiarazione della Dott.ssa del Centro in cui si certifica che la patologia del malato è ascrivibile all’elenco delle patologie indicate al punto 9 del prospetto allegato al D.M. 2/8/2007. Il signore desidera parlare con il figlio malato per sentire se vuole andare a visita o se vuole usufruire della possibilità di richiedere una visita domiciliare allegando la dichiarazione del medico curante.

Dichiarazione dei redditi e assegno ordinario di inabilità.

Domanda

Persona 35enne del nord Italia e che viene seguita da un Centro FC non di residenza, riconosciuta titolare di assegno ordinario di inabilità da contributi pari ad € 250,00 mensili, rinnovata per 3 volte e ad oggi definitiva, lavora presso un’azienda. Da quando percepisce l’assegno e lo dichiara nel 730, sfora con i redditi e paga più tasse. È corretto che venga dichiarata?

Risposta del S.S.

In relazione al quesito circa la correttezza per il paziente di dichiarare sul 730 l’assegno in domanda, dopo aver interpellato un primario – medico legale dell’Inps – nonché la sede nazionale dell’ANMIC, abbiamo avuto conferma che essendo l’assegno comunque un reddito soggetto a detrazione, deve essere dichiarato (riceverà ogni anno il CUD per l’importo percepito annualmente che dovrà presentare al commercialista o presso un CAF). E’ chiaro che ciò può influire sull’aliquota fiscale di trattenute a carico del paziente in quanto titolare anche di reddito da lavoro (anch’esso attraverso il CUD da dichiarare l’anno successivo).

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