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OCS – Organ Care System

L’attuale strategia di conservazione dei polmoni prima del trapianto, come per gli altri organi solidi è il freddo. Tuttavia, la conservazione a freddo inibisce il metabolismo cellulare ed elimina la possibilità di sostanziali processi riparativi che si verificano sugli organi prima del trapianto. Inoltre, anche se questo metodo serve a ridurre l’entità del danno d’organo durante il trasporto, un danno consistente si verifica comunque e risulta tempo-dipendente. Molti approcci per rallentare il danno da prolungata ischemia fredda sono stati esplorati migliorando sia i diversi tipo di soluzioni per la conservazione a freddo, sia utilizzando metodiche di perfusione meccanica, ma nessuno ha dimostrato benefici clinici rispetto alle tradizionali celle frigorifere. In quest’ottica si inserisce la perfusione ex vivo del parenchima polmonare (EVLP) basato su tecnologia di perfusione a caldo. Oggi è stato sviluppato il primo ed unico sistema di perfusione d’organo a temperatura fisiologica portatile, denominato Organ Care System – sulla base dell’esperienza già consolidata con il cuore. Tale esigenza è nata per sopperire al breve tempo di ischemia tollerabile ed alle lunghe distanze; l’apparecchiatura è stata inoltre studiata per essere installata su tutti i mezzi di trasporto sanitario (aereo, auto, elicottero). In questo caso la perfusione ex-vivo comincia già in sede di prelievo con un brevissimo passaggio con perfusione fredda solo per i primi minuti necessari all’intervento, con il vantaggio di una netta riduzione del tempo di ischemia e sul minore sviluppo di complicanze perioperatorie. Applicare questa tecnica alla complessa realtà geografica ed organizzativa italiana consentirebbe di aumentare il numero di organi trapiantabili, diminuendo il rischio di complicanze post-trapianto.

L’impatto dell’applicazione dell’OCS potrebbe riflettersi sostanzialmente su due fronti:

  • Riduzione del tempo della degenza post-operatoria
  • Espansione del pool di potenziali donatori e miglior utilizzo degli organi disponibili con conseguente aumento del numero di trapianti e riduzione del tempo di attesa in lista

Inoltre, l’utilizzo di un sistema EVLP portatile consente di ridurre il numero di spostamenti in aeromobile dell’equipe di prelievo riducendo di conseguenza i costi della spesa sanitaria legati al trapianto. A livello mondiale l’OCS è stato valicato come metodica di conservazione d’organo e di ricondizionamento mediante due trial multicentrici che hanno coinvolto i più importanti centri trapianto di polmone. 

Il 25 Maggio 2017, alla presenza dello staff del Centro Trapianti, il Presidente LIFC ha consegnato al Policlinico di Milano il primo sistema OCS

 

Nella foto da sinistra a destra:
Prof. Luigi Santambrogio, Direttore U.O. Chirurgia Toracica e Trapianto di Polmone, Policlinico di Milano; Prof. Lorenzo Rosso, Dirigente medico U.O. di Chirurgia Toracica e Trapianto di Polmone, Policlinico di Milano e Gianna Puppo Fornaro, Presidente LIFC

Nella foto da sinistra a destra: Dr. Paolo Mendogni, Dirigente medico di I livello presso U.O. Chirurgia Toracica e dei Trapianti di Polmone, Policlinico di Milano; Prof. Mario Nosotti, U.O. Chirurgia Toracica e dei Trapianti di Polmone, Policlinico di Milano; Prof. Luigi Santambrogio, Direttore U.O. Chirurgia Toracica e Trapianto di Polmone, Policlinico di Milano; Prof. Lorenzo Rosso, Dirigente medico U.O. di Chirurgia Toracica e Trapianto di Polmone, Policlinico di Milano; Gianna Puppo Fornaro, Presidente LIFC; Angelo Guidi, Tesoriere LIFC; Silvana Colombi, Responsabile Qualità delle Cure LIFC e la Dr.ssa Ilaria Righi, U.O. Chirurgia Toracica e Trapianto di Polmone, Policlinico di Milano

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