F.A.Q.

Dove si può presentare la domanda di invalidità civile, L.104/92, L.68/99?

Il paziente può presentare la domanda sia autonomamente sul sito dell’Inps (se provvisto di apposito codice PIN) oppure affidandosi agli enti di patronato (CAF) o ancora tramite le associazioni di categoria (ANMIC, ENS, UIC, ANFASS) specializzate.

Per avviare la domanda il cittadino dovrà preventivamente essere in possesso del certificato rilasciato dal medico certificatore. La procedura consente l’invio della domanda solo se completa in tutte le sue parti. Dopo aver presentato la domanda, l’Inps trasmette telematicamente la domanda alla ASL e genera una data di convocazione, a volte fornita nell’immediato ed a volte inviata successivamente a casa.

Cos’è il certificato del medico certificatore?

Il medico certificatore è un medico abilitato, provvisto di un apposito codice PIN, in grado di inoltrare il primo certificato utile all’avvio della domanda di invalidità civile, L.104, L.68/99.
La compilazione e la trasmissione on line dei certificati è consentita solo ai medici abilitati, detti appunto “medici certificatori”.
Una volta compilato e trasmesso per via telematica, il certificato deve essere stampato e fornito in copia anche al cittadino, completo della firma del medico curante e della ricevuta dell’avvenuta trasmissione, che riporta un numero identificativo.

Il certificato ha un costo (che varia a seconda del medico) ed è valido 90 giorni entro i quali il cittadino deve completare la presentazione della domanda (sul sito dell’Inps, presso i CAF o le Associazioni di categoria).

In quanto paziente di FC, quale riconoscimento di invalidità civile posso trovare nel Verbale Definitivo?

Nell’elenco delle definizioni per le minorazioni civili, quelle che interessano i pazienti con fibrosi cistica, presenti nei verbali, solitamente sono:

  • invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ad 1/3.
  • invalido con riduzione permanente della capacità lavorativa in misura superiore ai 2/3.
  • invalido con riduzione permanente con invalidità pari o superiore al 74%.
  • invalido con totale e permanente inabilità lavorativa: 100%.
  • invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore.
  • invalido con totale e permanente inabilità lavorativa 100% e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita.
  • minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età.
  • ultra65enne con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie della sua età.
  • ultra65enne con impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore.
  • ultra65enne con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita.

In quanto paziente di FC, quale riconoscimento di handicap posso trovare nel Verbale Definitivo (legge 104/92)?

Per il verbale di handicap (Legge 104/1992), le definizioni solitamente riconosciute alla FC sono:

  • Persona con handicap (articolo 3, comma 1, Legge 104/1992)
  • Persona con handicap con connotazione di gravità (articolo 3, comma 3, Legge 104/1992)

Come si riceve il Verbale Definitivo?

Viene inviato dall’INPS al domicilio del richiedente in due versioni: una contenente tutti i dati sensibili ed una contenente solo il giudizio finale: quest’ultima può essere utilizzata per gli usi amministrativi.
Se il giudizio finale prevede l’erogazione di provvidenze economiche, il richiedente viene invitato ad inserire online i dati richiesti (coordinate bancarie, reddito personale, ecc…).

Se sono già in possesso di un verbale di invalidità, posso richiedere un aggravamento della mia situazione?

Chi ha ottenuto il riconoscimento dell’invalidità civile può presentare, qualora si verifichino le condizioni, richiesta di aggravamento seguendo lo stesso iter eseguito per la domanda.

Qualora sia stato prodotto accertamento tecnico preventivo (ex ricorso) contro il giudizio della commissione, le domande di aggravamento sono prese in esame soltanto dopo la definizione del ricorso stesso.
Non è possibile quindi presentare richiesta di aggravamento se già si è avviato un procedimento di ricorso.

Cosa succede se non mi presento alla visita in commissione medica?

In caso di assenza a visita senza giustificato motivo, la domanda viene rigettata.
Il Cittadino dovrà presentare una nuova domanda ripercorrendo lo stesso iter.
Nel caso in cui il richiedente sia impossibilitato e giustificato all’assenza, sarà riconvocato per una seconda volta entro 3 mesi.
Qualora non si presenti alla seconda convocazione, la domanda sarà considerata chiusa e la persona dovrà presentare una nuova domanda.

Da che cosa è determinata la FC?

La Fibrosi Cistica (FC) è una malattia genetica che si verifica quando un bambino eredita due geni difettosi, uno da ciascun genitore, di una proteina chiamata CFTR.
La conseguenza di questa mutazione è la produzione di un muco molto denso che causa infezioni respiratorie anche molto gravi e che impedisce agli enzimi prodotti dal pancreas di raggiungere l’intestino impedendo la corretta digestione ed assimilazione dei cibi.

Posso richiedere la visita della commissione medica a casa?

Nel caso in cui il trasporto della persona comporti un grave rischio per la sua salute e incolumità, è possibile richiedere la visita in modalità “domiciliare”.
La procedura è informatizzata e spetta al medico certificatore rilasciare il certificato introduttivo.
Il certificato medico di richiesta visita domiciliare va inoltrato almeno 5 giorni prima della data già fissata per la visita ambulatoriale.
Sarà il Presidente della Commissione dell’Azienda USL a valutare il merito della certificazione e dispone o meno la visita domiciliare.

Come viene diagnosticata la FC?

Nella maggioranza dei casi la Fibrosi Cistica (FC) viene diagnosticata subito dopo la nascita per mezzo di un semplice prelievo di sangue a cui vengono sottoposti tutti i neonati.

La FC rientra infatti nello screening di base delle malattie genetiche e viene identificata in un primo momento con il test della tripsina e successivamente confermata con il test del sudore, fondamentale per la diagnosi della malattia in quanto identifica la quantità di sale presente nel sudore.

Esistono diverse forme di FC, più e meno gravi, che possono essere identificate anche in una fase più adulta della vita e che riguardano circa il 10% dei casi totali e che comportano trattamenti e cure diversi nell’arco della vita del paziente.

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