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Uno studio USA dimostra l’efficacia dell’attività fisica nel migliorare l’aspettativa di vita

L’esercizio fisico praticato in modo progressivo nel corso degli anni si traduce in una migliore aspettativa di vita: è quanto emerge da uno studio effettuato da Clinton Brawner dell’Ospedale Henry Ford di Detroit e pubblicato nelle Mayo Clinics Proceedings. I trial dello studio hanno dimostrato come le persone che hanno iniziato con un esercizio fisico modesto ma che sono state in grado di portare la loro forma fisica ad un livello medio-alto hanno ridotto il loro rischio di morte del 40%.

Colmando un vuoto nelle ricerche sui cambiamenti della forma fisica e lo stato di salute, Brawner ha analizzato nel corso di 18 anni più di 10.000 persone che hanno eseguito almeno due test da sforzo nell’arco di un anno, arrivando a dimostrare che gli uomini che avevano migliorato i livelli di forma fisica – portandoli da bassi a medi o alti – mostravano circa il 44% in meno di probabilità di morire rispetto agli uomini la cui forma fisica era rimasta bassa. Poco inferiore ma comunque rilevante il dato sulle donne, attestato al 37%.

‘Questi dati confermano ciò che da anni’ – commenta Gianna Puppo Fornaro, Presidente LIFC – ‘i clinici consigliano ai pazienti con fibrosi cistica e che promuoviamo con campagne informative e di sensibilizzazione. Praticare sport fa bene a tutti, ma per le persone affette da fibrosi cistica allenarsi con costanza e sotto controllo medico contribuisce a rallentare il decorso della malattia migliorando la qualità e l’aspettativa di vita’.

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