La storia di Daniela e della sua passione per la danza, più forte della malattia

Daniela ha 51 anni e vive a Putignano, in Puglia, una cittadina famosa per il suo storico carnevale. La sua vita è intrecciata da sempre con una grande passione: la danza.

Studia danza da quando aveva 8 anni. E ci tiene a dirlo così, ancora oggi: “studio”, perché per lei la danza è una cosa seria. È una ballerina diplomata in danza classica metodo RAD e danza moderna metodo ISTD e, per un periodo, questa passione è diventata anche il suo lavoro, insegnando e partecipando a spettacoli con la sua scuola, dove continua a formarsi ancora oggi.

Daniela convive con la fibrosi cistica da sempre, non sa dire quando ne ha preso consapevolezza: «non ricordo il momento in cui ho capito che la mia fame d’aria si chiamasse fibrosi cistica; ho sempre pensato che quella fosse la normalità, la mia!».

È stata proprio la danza, però, a metterla davanti alla realtà.
Durante lo studio e gli allenamenti, la malattia emergeva, mettendo alla prova il suo fisico, seppur dotato. Nonostante questo, Daniela non ha mai smesso.

Ha scelto di prendersi cura di sé con attenzione, perché sapeva che rinunciare alle cure avrebbe significato rinunciare anche alla sua passione.
E così, passo dopo passo, è stata proprio la danza a formarla profondamente.

Le ha insegnato il rispetto per sé stessa, l’accettazione della malattia, la disciplina per le cure e per i sacrifici che la fibrosi cistica ti impone.
Ma anche qualcosa di ancora più importante: “che i limiti sono nella nostra testa”.

Daniela ha superato esami che credeva impossibili e ha danzato coreografie in cui sentiva che le mancava d’aria. In quei momenti, la danza diventava una rivincita sulla malattia, un modo per sentirsi più forte di lei.

Ancora oggi continua a danzare. Non può fare a meno delle sensazioni che prova in sala, a piedi nudi o sulle punte: è lì che la sua condizione di “malata” sembra dissolversi.

“L’emozione, la gioia, il benessere che provo danzando superano il mio stato di malessere
fisico”, un fisico segnato negli ultimi anni da un trapianto bipolmonare, avvenuto il 15 luglio 2019.

Un intervento che le ha permesso di continuare a vivere. E a danzare, ancora.

Oggi Daniela lascia un messaggio a tutte le persone con fibrosi cistica: lasciarsi attraversare da una passione, da uno sport, da un’attività fisica, può fare la differenza.

Perché è uno dei modi più semplici e autentici per stare bene, vivendo la propria quotidianità con forza e normalità.

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