Fibrosi cistica e sport: LIFC protagonista a RiminiWellness 2026
Due giornate di sensibilizzazione e consapevolezza attraverso l’attività sportiva
LIFC ha partecipato a RiminiWellness 2026, uno dei principali eventi dedicati allo sport, al benessere e ai corretti stili di vita, portando all’attenzione del pubblico il tema della fibrosi cistica e il ruolo che l’attività fisica può svolgere nel percorso di cura e di benessere delle persone che convivono con questa patologia.
A rappresentare la comunità delle persone con fibrosi cistica è stata Lucia Dimola, testimonial LIFC e atleta di CrossFit®, che ha preso parte al convegno “Quando lo sport diventa cura”. Attraverso la sua testimonianza, Lucia ha raccontato come l’attività sportiva sia diventata uno strumento fondamentale per affrontare la malattia, promuovendo non solo il benessere fisico, ma anche una maggiore consapevolezza della propria condizione.
«Uso il CrossFit® come uno strumento per accendere la luce sulla malattia»: con queste parole Lucia ha condiviso la propria esperienza, contribuendo a far conoscere più da vicino la realtà della fibrosi cistica alle centinaia di persone presenti all’evento.
Al convegno è intervenuto anche il Presidente di LIFC, Antonio Guarini, che ha portato i saluti dell’Associazione e ha sottolineato l’importanza di occasioni come RiminiWellness per promuovere informazione e sensibilizzazione su una patologia genetica grave che, ancora oggi, resta poco conosciuta dall’opinione pubblica.
Tra i momenti più significativi della manifestazione, il “WOD “Senza Respiro”, un allenamento ad alta intensità ispirato al mondo del CrossFit®, che ha coinvolto numerosi partecipanti. L’esercizio prevedeva di svolgere l’attività fisica respirando esclusivamente attraverso una cannuccia, simulando per alcuni minuti la difficoltà respiratoria che molte persone con fibrosi cistica affrontano quotidianamente.
L’iniziativa ha permesso ai partecipanti di sperimentare, una delle principali sfide imposte dalla malattia, trasformando lo sport in un potente strumento di sensibilizzazione.
La grande partecipazione registrata durante le due giornate conferma quanto sia importante creare occasioni di incontro tra il mondo dello sport e quello della salute, favorendo una maggiore conoscenza della fibrosi cistica e delle esigenze delle persone che ne sono affette.