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Nel 2022 previsto un bonus di 1.000 euro per i lavoratori fragili del settore privato

È la Legge di Bilancio 2022 (comma 969 dell’art.1 della legge 234 del dicembre 2021) a prevedere per quest’anno un importante sostegno economico a quei lavoratori del settore privato che, a causa del loro stato di fragilità, hanno particolarmente subito le limitazioni della pandemia da Covid.

Si tratta di un intervento economico una tantum destinato a quei lavoratori che nel 2021, non potendo accedere allo smart-working e raggiunto il limite massimo indennizzabile di malattia, hanno usufruito dell’assenza equiparata a ricovero ospedaliero, adeguatamente certificata dalle competenti autorità sanitarie o dal medico di assistenza primaria che ha in carico il paziente, (Decreto Cura Italia).
Dalle prime indicazioni, in attesa della circolare esplicativa dell’Istituto di Previdenza Sociale, si legge che, se rispettati i parametri di accesso, è riconosciuta un’indennità economica pari a 1.000 euro, erogata una sola volta nell’anno 2022 nel limite di spesa stanziato dal Governo (5 milioni di euro). L’indennità sarà erogata da Inps su domanda degli interessati, autocertificando il possesso dei requisiti di accesso che ricordiamo essere:

·      riconoscimento dello stato di fragilità (lavoratori in possesso di una certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità o a causa di una patologia preesistente, sono esposti al rischio di un esito grave o infausto dell’infezione da COVID-19);

·      attestazione che non è stato possibile svolgere nel 2021 la prestazione lavorativa in modalità agile;

·      aver raggiunto il limite massimo indennizzabile di malattia.

 

L’indennità non concorrerà né alla formazione del reddito né all’accredito di contribuzione figurativa.

L’INPS, si legge, provvederà anche al monitoraggio del rispetto del limite di spesa e comunicherà i risultati di tale attività al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Ministero dell’Economia e delle Finanze.

 

In attesa della pubblicazione della circolare esplicativa, è possibile contattare il Servizio Sociale LIFC al numero verde 800.912.655 oppure alla mail assistentesociale@fibrosicistica.it.