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SI E’ CONCLUSA CON SUCCESSO L’IMPRESA “PEDALA PER UN RESPIRO”

Data dell'evento 11/06/2015

pedala-per-un-respiro-1 (2)I 3 CICLISTI AMATORIALI PARTITI DA FIRENZE IL 10 MAGGIO HANNO RAGGIUNTO CAPO NORD IN BICI NEI TEMPI PRESTABILITI. OLTRE 9000 EURO RACCOLTI PER SOSTENERE IL PROGETTO A FAVORE DELLA LEGA ITALIANA FIBROSI CISTICA TOSCANA ONLUS

Dopo 4500 km macinati in sella alle loro bici, Mario Gulino, Marco Passarini e Simone Fuso – i 3 ciclisti amatoriali del gruppo “Ciclomacchinisti” – hanno raggiunto Capo Nord in tempo per vedere il sole di mezzanotte. I tre amici erano partiti esattamente un mese fa dall’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze per il viaggio, allo scopo di raccogliere fondi e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla Fibrosi Cistica, ad oggi una delle malattie genetiche più comuni in Italia.

Si conclude con successo il Progetto “Pedala per un Respiro” – in collaborazione con la LIFC Toscana Onlus, con il patrocinio dell’Ospedale Meyer e il sostegno di HDI, Vertical Media, FIAB, Il Ciclone ASD, DLF Pisa-Perugia-Ravenna e Mercurialis.

Mario Gulino, Marco Passarini e Simone Fuso – il gruppo “Ciclomacchinisti” – erano partiti proprio un mese fa, il 10 maggio 2015, da Firenze per raggiungere in bici Capo Nord in Norvegia.

Mario, siciliano di origini ma toscano di adozione, Marco di San Severino Marche, e Simone, umbro di Foligno, hanno in comune una professione e una passione. Tutti e tre sono macchinisti delle ferrovie e sono amanti del ciclismo.

Quello che doveva essere un semplice viaggio di piacere ispirato al libro Tre Uomini in bicicletta di Altan, Rumiz e Rigatti, si è trasformato presto in una corsa per la solidarietà: infatti, dopo aver conosciuto il figlio affetto da Fibrosi Cistica di un collega, i tre hanno deciso di sfruttare la loro impresa per richiamare l’attenzione su questa malattia e raccogliere fondi utili al sostegno dei ragazzi malati e delle loro famiglie.

A tappe di 160 km giornaliere Mario, Marco e Simone hanno attraversato Italia, Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia e Norvegia. Durante il percorso i tre sono stati accolti da numerose delegazioni delle sezioni LIFC e FIAB locali, in particolare a Forlì, a Verona, a Bovolone, a Rovereto, a Bolzano. Persino a Innsbruck e in Norvegia le Associazioni locali della Fibrosi Cistica si sono mobilitate per aiutare la riuscita del viaggio.

Le emozioni non sono mancate: un camper di appoggio guidato da alcuni familiari ha affiancato i tre fino a Monaco di Baviera ma poi i ciclisti hanno proseguito da soli, sulle loro bici cariche dei pochi bagagli necessari.

Durante la sosta a Monaco la bici di Marco Passarini si è persino rotta, ma il giovane non si è perso d’animo e, acquistata una bici classica, l’ha trasformata con i suoi attrezzi in un mezzo idoneo ad accompagnarlo fino a Capo Nord, in un viaggio in cui a tratti le temperature hanno toccato i pochi gradi sopra lo zero.pedala-per-un-respiro-2 (2)

Finalmente, ad un mese esatto dalla partenza, l’arrivo sui favolosi fiordi norvegesi e la mitica Capo Nord.

Era il viaggio dei nostri sogni da sempre – dice Mario Gulinoed è stato ancora più bello, perché ci ha permesso di dare vita a una bellissima iniziativa di solidarietà.”

Sul blog ufficiale dei Ciclomacchinisti Marco Passarini scrive: “Rimaniamo molto toccati da quanta generosità, dignità e forza ci sia in tutte le famiglie dei malati di Fibrosi Cistica che abbiamo incontrato, che per un brutto scherzo della genetica, si trovano ad affrontare quotidianamente problemi che per la maggior parte delle persone sono quasi banali, ma che per chi è affetto da FC possono costare letteralmente la vita. Ci hanno sentitamente ringraziati per quanto stiamo facendo con la nostra iniziativa, e noi ci sentiamo onorati di poter fare qualcosa di buono e di dare un seppur piccolo contributo alla lotta contro la fibrosi cistica.”

Grande entusiasmo è stato espresso anche dalla LIFC nazionale e dalla LIFC Toscana: “Il viaggio è stato un successo in tutti i sensi – ha dichiarato Franco Berti, presidente della Lega Italiana Fibrosi Cistica Toscana – non solo per la raccolta fondi, ma anche e soprattutto per il coinvolgimento delle persone e dei media, sia in Italia che all’estero, un valore inestimabile per noi. Le attestazioni di fiducia e di affetto che ci sono pervenute sui social network, sui quotidiani e le radio nazionali, dimostrano il grande successo di Pedala per un Respiro.”

Le donazioni (arrivate anche tramite il sito www.pedalaperunrespiro.it) di privati e aziende che hanno voluto sostenere l’impresa e la LIFC Toscana hanno raggiunto i 9.000,00 euro, sia come finanziamenti che sotto forma di erogazione di servizi.

Il sito ufficiale dell’iniziativa ha inoltre registrato oltre 2.000 visitatori unici e la pagina Facebook ha raggiunto con i propri post più di 5.500 iscritti al Social Network solo nell’ultima settimana, tenendo un livello di engagement totalmente inaspettato.

Ad oggi è ancora possibile fare una donazione libera online tramite PayPal, con carta di credito oppure tramite bonifico bancario dal sito www.pedalaperunrespiro.it/dona.

Il resoconto dell’intero viaggio dei Ciclomacchinisti è disponibile sul blog ufficiale http://ciclomacchinisti.blogspot.it.

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