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Piani Terapeutici e Coronavirus: AIFA estende la proroga dei piani terapeutici

Aggiornamento del 8 aprile 2019

Relativamente al rinnovo dei piani terapeutici (web-based o cartaceo) AIFA dispone che la proroga di 90 giorni disposta lo scorso 11 marzo è applicabile non solo ai piani in scadenza nei mesi di marzo e aprile, ma è estesa anche a quelli che saranno in scadenza nel mese di maggio.

Al riguardo, precisa che la proroga debba intendersi applicabile anche nel caso di piani terapeutici che, essendo scaduti nel mese di febbraio, non erano stati ancora rinnovati alla data dell’11 marzo 2020.

News del 12 marzo 2020

Al fine di contenere l’emergenza epidemiologica da Covid-19, anche l’Agenzia Italiana del Farmaco-AIFA è intervenuta con una misura transitoria prorogando la validità dei Piani Terapeutici (PT) per i farmaci e le prescrizioni dei presidi destinati a 10 milioni di malati cronici, fino alla risoluzione dell’attuale emergenza sanitaria. Come annuncia l’Agenzia sul suo sito, il  provvedimento  oltre a far risparmiare tempo ai medici impegnati nella gestione dell’emergenza, viene incontro agli interessi e ai bisogni dei cittadini, e impedirà che molti assistiti, soprattutto i malati cronici come le persone con FC e gli anziani, finiscano per affollare sale di attesa e ambulatori per accedere a terapie spesso salvavita.
Attualmente, i farmaci sottoposti a piano terapeutico, coinvolti dal provvedimento che segue, riguardano oltre 30 patologie, tra cui la fibrosi cistica. 

Tali misure, precisa AIFA, saranno valide per il tempo strettamente necessario alla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, in particolare, la validità dei PT web-based o cartacei già sottoscritti dai medici specialisti e che risultano in scadenza nei mesi di marzo e aprile sarà estesa di 90 giorni a partire dal momento della scadenza. Al termine del suddetto periodo di proroga, in assenza di nuove comunicazioni, il rinnovo dei PT dovrà avvenire secondo le consuete modalità. Nel caso il paziente presenti un peggioramento della patologia di base o un’intolleranza al trattamento, l’estensione di validità non potrà essere automatica, ma dovrà essere contattato lo specialista di riferimento con modalità che saranno definite dalle singole Regioni.